— No... no....

— Ad ogni modo tu avresti concepito rancore contro me innocentissimo, nè tu sai, o puoi sapere dove questa gozzaia ti avrebbe condotto, e per noi, usi a palesare i nostri pensieri più col coltello che con la lingua, ci è da mettere su pegno, che un giorno o l'altro, senza volerlo, anzi con inestimabile tuo cordoglio, mi avresti ficcato così tra costa e costa un mezzo palmo di coltello, e morto che tu avessi il compagno della tua puerizia, — il tuo padrone, — il tuo fratello, saresti stato contento? Avresti vissuto in pace con lei? Sarebbero stati tranquilli i tuoi sonni dormiti sul medesimo capezzale con la donna che ti armava la mano al fratricidio? — Felice te, ed io pure felice, perchè, dà retta, io avrei fatto certo di queste due cose una: o l'avrei tenuta, o l'avrei respinta. Se tenuta; nello stato in cui peniamo, Ciriaco, che diventa per noi una donna? Un demonio se piglia i nostri costumi, uno sfiancamento di cuore se si conserva mansueta e pia. Respinta, si rifiniva nell'angoscia? E peggio per lei. La struggeva l'ira? E ci avrebbe mosso nemici il cielo e la terra, e peggio per me, per te, per tutti. Dunque sta bene, dove sta: requiem æternam. —

Ciriaco arrovellava di sentirsi convincere, voleva trovare una ragione per rispondere e non la rinveniva; s'industriava formare una parola, e pareva la lingua e le labbra gli negassero l'ufficio, mentre l'altro insolentendo nella potenza della favella continuava:

— Felice lei, ch'è morta tenendo occulto il fuoco di amore, perchè solo a questo modo e' sembra divino: pensieri soavi, e cari palpiti, e desii lo alimentano sempre splendidamente vivace, ad ogni istante gli nascono nuove ali, e, con le ali, nuove forze per poggiare senza quiete in su; manifestato che sia, brucia ogni cosa e si spenge soffocato nella sua propria cenere. Felice te! che non provasti che sia doversi vergognare per l'uomo del tuo cuore, nè tremasti che ogni latrato di cane lo svelasse alla persecuzione degli sbirri, ed ogni colpo di arcobugio gli rompesse le membra. Oltraggiata, derisa, tu non ti trarrai per le pietre e pel fango sotto la forca, dove te conduce l'agonia di carpire a volo uno sguardo obliquo del marito, e di porgergli un detto, od anco una voce sola, che gli attesti non tutti maledirlo, e in cotesta arsura di morte gli scenda refrigerio nell'anima. Felice te! che non ti sentirai ghiacciare il sangue, per terrore che una parola non riveli al tuo figliuolo la sua nascita; nè dovrai desiderare che ti si apra sotto la terra, quando egli in onta dei tuoi sforzi, consapevole dell'essere suo, ti getterà in faccia come rampogna la sua vita.....

Ciriaco a questo punto recandosi in mano i capelli della morta, che lunghi e neri le cascavano sopra il petto e le spalle, nello sporgerli che faceva verso Paolo, tra i singhiozzi sclamò:

— Così giovane! Signore! così giovane!

— Mira, ella era più saputa di te. Te lo ricordi? Ora fa poche ore ti diceva: ogni creatura nasce col suo destino in tasca. Che significa il tempo? Un palmo più, meno di vita, un anello aggiunto o tolto alla catena; e tu, Ciriaco, non vorresti piuttosto un'ora come un falco, che un giorno come un lumbrico? Tra la melma, dove si dibatte, questo non ha da temere nè anco che un piede lo calpesti, quello senza requie insidia il piombo de cacciatore.... ma in mezzo al cielo.... fra i raggi del sole, ben venuta la morte.... Senti, Ciriaco, scaviamole la fossa profonda, perchè non la offendano le bestie, commettiamola nelle braccia del Creatore, egli la vestirà ogni anno a primavera di un manto di erbe verdi, e di margherite; a lui lascia la cura di bagnare con le rugiade le viole sul capo di Maria; non temere, no; qui verranno uccelli a lamentare la vergine sparita come stella cadente, — splendida e passeggera. E noi, Ciriaco, dalla sua morte caviamo argomento di amarci e sovvenirci nella vita, dacchè tu amasti lei, ed ella, come tu affermi, amò me, con questo amore rafforziamo il vincolo che ci lega. Di un'altra cosa ti avverto; supreme nemiche sono la morte e la vita, sicchè, anco quando questa abbandona il corpo umano, l'altra pare che si periti a surrogarla, e così per un po' di tempo la persona non sembra morta, bensì dormente; ma da un punto all'altro la morte, smessa la paura, irrompe dentro e ci pianta la sua bandiera; allora torci altrove lo sguardo, e per Dio non mirarla perchè la faccia che tanto amasti, di subito tramutata ti spaventerà; ti staranno sempre davanti cotesti occhi fissi senza sguardo; la immagine dei labbri, che ti sorrisero di amore tu scaccerai dalla memoria come una tentazione del diavolo. Vuoi serbarti pio e caro ricordo la donna che amasti?

Velala quando è spenta. Non venire a contesa con la morte allorchè questa le ha ficcate le unghie nelle tempie; allora potrai rammentarti la donna dolce parlante, e dolce ridente; allora, come l'amasti viva, l'amerai morta; forse più.

Paolo favellò assai più cose, e con copia di paragoni, e di figure come costumano gli uomini ingegnosi quando li commuove la passione, però che allora sieno tutti poeti, massime in quelle parti d'Italia, che ha in delizia il sole.

Nè una sola, bensì due passioni tenevano adesso agitata la mente di Paolo, il rimorso e la paura. Certo, rimorso e paura; anco le campane, le quali pure sono di bronzo, provano l'azione del caldo e del gelo, nè il cuore nostro, per duro che diventi, supererà mai il bronzo, e forse chi sa cotesto era l'estremo crepuscolo di bontà che si abbuiava in quel tristo; comunque sia, io faccio caselle per appormi che non possiedo il filo dei laberinti del cuore umano, e nonostante io mi ci avventuro con ispessezza soverchia come con inanità; bisogna smettere, e a questo io mi propongo d'ora innanzi attenermi; però mi basti esporre, che Paolo sentiva paura e rimorso; rimorso di avere forse morta, e certo sospinta innanzi tempo a morire, Maria; paura che Ciriaco agguardandola non le venisse a scoprire sopra la faccia alcun segno rivelatore della sua codarda ferocia. Malvagie passioni in vero, ma che pure avevano virtù di tenerlo agitato a quel mo', che l'acqua arzente quanto è più ria, peggiore ebbrezza cagiona.