— Ma voi, come se in cotesto punto lo percotesse la vista di Paolo, ma voi come non siete partito con gli altri? —
Paolo si fece per la vergogna vermiglio fino alla radice dei capelli, nè dove fosse stato più chiaro nella caverna avrebbe potuto celare il suo turbamento a Ciriaco; improvvido di quello che gli usciva di bocca, così a strappi ebbe a rispondergli:
— Io? — Non poteva darmi pace, che Maria.... certo Maria..... sì, davvero Maria rimanesse insepolta all'oltraggio delle volpi e dei lupi. —
Queste parole vinsero il cuore di Ciriaco, e tanto più le credette sincere, quanto che la stessa esitanza nel profferirle gli dessero prova di passione, onde rilevatosi si abbandonò nelle braccia di Paolo, sfogandosi in lacrime. Appena si fu un po' quieto, questi, al quale coceva avacciarsi, disse:
— Or bè, Ciriaco mio, seppelliamo la povera Maria e pensiamo ai casi nostri.
Ciriaco rassegnato andò per la zappa e per la pala, ed ei zappando, e Paolo cavando la terra, presto ebbero scavato la fossa; allora Paolo si fece da capo al cadavere, e dopo avergli velato il volto con un panno, lo prese sotto le ascelle, Ciriaco pei piedi, e lo calarono nella fossa; e dacchè questi dopo avere commesso alla terra il corpo della sventurata non dava segno di vita, Paolo, presa la pala, cominciò a coprirla; quando ebbe finito, battendo la terra col piatto del ferro, disse:
— Povera Maria, riposa in pace!
Ciriaco si chinò su la fossa e la baciò dal lato ove Maria riposava il capo, esclamando con ineffabile affetto:
— Almeno la terra che cuopre la tua santa faccia porti la impronta di un bacio! —