— Gran mercede vi domando, signora, ma non credeva in coscienza di commettere peccato mortale se dopo avervi baciato mille volte la mano io mi attentava di baciarvi anco in bocca. Avrei giurato che mano e bocca fossero parti del medesimo corpo; voi mi avete chiarito dello errore.
— Troppo ci corre, signor Duca, tra l'una cosa e l'altra, dacchè il bacio su la mano denoti riverenza, mentre sopra la bocca significa dominio, e possesso della persona amata. —
— Ma fin qui non divisammo i modi, onde io possa salutarvi ad un punto amante e sposa?
— E quando vi diventerò sposa voi riunirete il dominio dell'anima, che già vi siete acquistato, al possesso del corpo, il quale per ora resta intero presso di me. Lasciatemi... che l'ora si fa tarda, qualche servo potrebbe levarsi per tempo ad accudire alle faccende domestiche.
— Voi partite sdegnata, Violante?
— E parvi, che io non abbia motivo di esserlo, quando miro passato ogni termine del rispetto dovuto da cavaliere a gentildonna...?
Traditore, tu sei morto!
Questo grido fu udito allo improvviso ferocemente urlato a poca distanza dai nostri innamorati, e subito dopo uno incioccare[14] di ferri, e una mano di persone assalite e assalitrici dalle porte sbatacchiate con violenza dentro il giardino del marchese.
Misericordia! Lasciatemi, che io ripari in casa... Incauta me! che feci mai?