— Parmi non sia passata persona...
— No, persona, ma importa abbondare di cautela però che il vostro decoro io tenga caro più della pupilla degli occhi, ed oggimai spetti a voi come a me.
— Paolo, disse Violante tremando a verga, sicchè i denti le battevano come pel ribrezzo della quartana, Paolo, pigliate... ecco la chiave... Dio mi abbia nella sua santa custodia.
Quando il sole ascende i cieli come un tiranno di oriente sul barbarico trono, e il raggio inverecondo diffonde a rivelare le più lontane come le più secrete cose, quando la canzone della mietitura corre scapigliata quasi baccante per la campagna, e i motti protervi della vendemmia incoronata di pampini eccitanti alla voluttà si succedono a modo di grosse gocciole annunziatrici della prossima pioggia, quando uomini e donne arrotano gli occhi provocando lascivie come il soldato la spada chiamando battaglia, allora riesce facile alla donna gentile torcere altrove lo sguardo, ed arruffarsi all'assalto salvatico mosso al suo pudore, e se taluna casca in balía altrui, ciò avviene come alla Menade dipinta in Ercolano, la quale furiando pei balzi del Citerone precipita resupina fra le braccia del Satiro, mentre la Ninfa fugge la persecuzione anco del Dio, e come Siringa antepone essere mutata in canna, e Dafne in lauro anzichè diventare preda di Pane, e di Febo. Per lo contrario havvi un'ora traditrice, la quale possiede virtù di vincere i cuori più duri; e questa è l'ora in cui la brezza notturna, rasentando i camposanti, ne raccoglie le care ricordanze e i mesti affetti per passare poi sopra le labbra dello amante e insinuartisi nel cuore sotto sembianza di malinconia, mentre di un tratto si rivela amore. O Dio! chi resiste a quell'ora? Infinite voci della natura mescendosi insieme spandono pel creato un bisbiglio di amore e di dolore; le stelle paiono anime di vergini morte immature che piangano la speranza perduta, e preghino per la cara creatura che lasciarono in terra; la luna stessa non più vergine acerba apparisce come donna innamorata, che si accosta di soppiatto tutta tremante a baciare la prima volta Endimione; la famiglia dei fiori celebra a sua posta divini imenei, e nei silenzi della notte si fecondano alternandosi aure di profumo. — Mira i cipressi dei cimiteri che tentennano le cime al venticello della mezzanotte, non ti par egli che spasimanti di amore si adoperino anch'essi a baciarsi, e a susurrarsi i misteri dei sepolcri — la genesi portentosa degli enti che si moltiplicano dentro la fossa, la quale noi giudichiamo fine di ogni cosa creata? Fanciulle tenere, salvatevi da cotesta ora, voi non ci potrete reggere; non presumete di voi, ch'ella vinse uomini e Dei; l'amore in quel punto è irresistibile, però che non rida, ma gema.
Sederono uno a lato dell'altro sopra il medesimo cespuglio; l'ora, il tempo e la dolce stagione piovevano un'estasi da inebriare le anime più rudi; e i sensi con divina alternativa venivano commossi, e blanditi dallo acuto odore dei gelsomini, e dal lene mormorío della fontana vicina; da prima tacquero come sopraffatti da passione, che non può manifestarsi con parole; se tale stato non cessasse, gli amanti rimarrebbero assorti nelle spire dello amore come a parecchie farfalle avviene di trovare la morte dentro il calice dei fiori: sfocaronsi in sospiri, poi l'indice della destra di Paolo si attentò scivolare lieve lieve su la vesta della Violante, in seguito ci si sostenne, di corto gli fecero compagnia il medio, l'anulare, alfine tutte le dita, e tutte erravano in cerca della mano amata, la quale si ritirava come chi è vago di lasciarsi agguantare, sicchè dopo qualche momento di esitanza si può dire in coscienza, che fu proprio ella, che si fece incontro alla prigione; e stretta strinse meno dell'altra gagliarda, ma pure forte assai. Da una parte e dall'altra le parole furono molte, tre quarti delle quali prive affatto di senso, e un quarto con poco, perchè le donne che se ne intendono affermino a spada tratta come amore quando ragiona non sia più amore. Io mi dispenso da riportarle, sicuro, che quale si sente adesso in istato amoroso o si sentì un giorno, le immaginerà da sè: e quale non si trova disposto ad amare farebbe le stimate strabiliando come le si possano mettere insieme tante cianciafruscole: siccome poi le offese che amore arreca si sanano dallo amore con la cura dello Hanemann, vo' dire co' simili, quantunque in dose allopatica, così dieci, venti, cento baci su la mano della Violante seppellirono l'onta, che ci fece il primo bacio. E a Dio fosse piaciuto, che le parole di Paolo altro non sonassero che amorose capestrerie, ma egli vi tramezzò un mondo di panzane capaci di mettere in sospetto ogni fanciulla di poca levatura, nonchè la Violante quanto altra mai sagace, nelle cose però che non toccavano la sua vanità; ed ella gravemente le udiva, e chiesta del suo parere, gravemente rispondeva, non le sembrando vero di pompeggiare la copia di erudizione teologica e forense di cui come di altre parecchie ella aveva fatto tesoro: in grazia pertanto dei suoi consigli era stato ormai stabilito che Paolo partisse per Roma, dove, messi in pratica i partiti escogitati dalla donna dei suoi pensieri, sarebbe indi a breve tornato glorioso e trionfante a Napoli a stringere il sacro nodo. A questo punto Paolo riputò convenevole, che almeno non disdicesse, sigillare il contratto con una marca di cui sì largo dispensiere è amore, però scorrendole su su per la vita col braccio destro flessibile come la foglia di acanto, osservato da Callimaco intorno alla cesta soprammessa al tumulo della vergine di Corinto, trasse a sè la Violante, e alla sprovvista la baciò su la bocca.
Il soperchio, come accade, ruppe il coperchio: si rizzò su la gentildonna pari a vipera pesta, e respigendolo duramente esclamò:
— Cavaliere, voi dimenticate, che veruno... assolutamente veruno deve essere ardito di baciare la figliuola del marchese don Valente Ayerba d'Arragona, dal suo legittimo consorte in fuori.