— E lo tentarono, Lione, Giulio, Alessandro ed altri parecchi.
— Certo; ma nel modo che ho avvertito; da attirare il pericolo in casa, non vincerlo; da spogliare uno per vestire un altro; per appoggiarsi al braccio di quello o di questo, e non camminare mai solo; insomma armi atte a perpetuare la servitù, non per istituire signoria.
— Ma queste armi come si provvedono esse?
— Trasformando lo stato e rendendole armi stanziali.
— Piacciavi chiarirmi, ch'io non ci vedo lume.
— Lo stato, finchè durerà ordinato nel modo che oggi si vede, non può procurare armi molte, nè gagliarde. La vita dei Papi, per ordinario durando poco, non dà campo allo eletto Pontefice di mettere in pratica i suoi concetti, e assodarli con buone provvisioni; aggiungi, che rado avviene non si elegga Papa vecchio, e per arroto infermo, e voi sapete che al vostro grande zio giovò non poco ad acquistare il Papato il trovarsi in là con gli anni e fingersi malescio; poni eziandio, che sebbene questo stroppio oggi nuoca meno, tuttavia ogni Papa cerca, com'è naturale, avvantaggiare i suoi; e se i nipoti del Papa, o i figliuoli non si portano più via o Castro, o Parma, pur si hanno Paliano, ed altre possessioni cotali, e alla più trista parecchi milioni di oro; il che taglia i nervi allo stato, e lo condanna a perpetua debolezza. Lo dico o lo taccio? Lo dirò senza tante ambagi; lo stato della Chiesa bisogna che, per successione, si mantenga nella famiglia del Papa....
— Parlate sommesso, disse il Cardinale ponendosi il dito traverso le labbra, ed accostandosi a lui; poi riprese; — e' fu tentato e non riuscì...
— Dal duca Valentino, è vero? Cotesto veramente fu tratto fuori dalla pietra dove si tagliano i principi; ma non ci ebbe colpa, lo tradì la fortuna a cui la gente non sa trovare riparo.
— Il Collegio dei Cardinali dove si manda?
— Si tiene in Roma, e si corrompe, o si atterrisce, o si spenge. I Papi, ch'io sappia, non si mostrarono in verun tempo troppo teneri del sangue dei Cardinali; il colore rosso impedisce, che il Pontefice si accorga del sangue, che casca su la vesta dei Cardinali; in ogni caso si strozzano come fece Urbano VI, o si avvelenano come Alessandro VI...