— Illustrissimo, perchè mostrate il vischio se non mi volete impaniare?
— Vi ho dato fede di gentiluomo e basta: nobiltà lega; forse mi piace non ismettere la pratica, e giocare di scherma con maestro schermitore.... Ora però basti, che lo spesso romperla guasta la misura...
— Di fatti non ricordo più dove mi sia rimasto: oh! ecco, i Papi dunque prima che il Macchiavello lo scrivesse, conobbero che i profeti disarmati capitano sempre male, e presero ad avvantaggiarsi, e per me fecero bene, ma non in tutto nè sempre; a modo di esempio, non operarono avvisatamente quando ricorrendo alla potenza temporale si confidarono troppo alla divina, conciossiachè noi tutti dobbiamo sperare che Dio non fie per mancarci mai di aiuto, anzi farà il miracolo a posta per noi, e tuttavia prudenza vuole che noi ci sovveniamo più che possiamo da noi; insomma, ond'io di corto chiarisca il mio concetto, la religione doveva provvedere e rinforzare i partiti umani, non già i partiti umani puntellare le forze religiose.
— Perdonate, Cavaliere, parmi che la Chiesa abbia proceduto precisamente nel modo che accennate.
— Illustrissimo, domando mille perdoni a voi, ma se non presumo troppo concedete che io vi persuada del contrario. Mirate, da prima si volle abbracciare troppo, però invece di attendere allo incremento delle forze materiali in casa, e mettere salda base di signoria, furono usate ed abusate le spirituali fuori in lontane regioni, cosicchè mentre qui in Roma ammazzavansi i Papi co' sassi, esultava la Chiesa nel sapere tremanti innanzi ai suoi antistiti remoti dominatori. Certo la forza scevra da pensiero non parrà cosa durevole, ma il pensiero scemo di forza vale anco meno. Bene sta che i Romani spedissero un legato o due i quali si attentassero chiudere come Popilio[25] il re Antioco dentro un cerchio, e lo intimassero a piegare il capo; però, che se il legato non arrivava a persuaderli con le parole, tenevano dietro quasi tuono a baleno le legioni a stritolarli con le armi; considerate di grazia, il bel civanzo che hanno fatto i Papi inviando messaggi difesi dalle parole, e non dalle armi, ai potenti del mondo; o gli hanno presi per la barba come Luigi XI di Francia il cardinale Bessarione, e con tale strazio, che il valentuomo ne morì, o li costrinsero a mangiarsi pergamena, sigillo e salimbacca delle bolle o ad annegare nel Lambro, come Bernabò Visconti, Grimaldo da san Vittore, che poi fu Papa; e si può dire gli usasse cortesia, imperciocchè quando gliene pigliava il ghiribizzo gli arrostiva, e così accadde a cotesto frate tapino, il quale per commissione d'Innocenzo sesto andò a predicargli contro la crociata a Milano; o gli impiccarono addirittura, come a Firenze adoperarono contro il Certosino spedito da Innocenzio IX a pubblicare i cedoloni della scomunica; e per istringere il molto e il vario in un ultimo esempio, si racconta di un re d'Inghilterra che rese scemi dei testicoli loro i Canonici di Seez per avere obbedito nella elezione del Vescovo piuttosto alla volontà del Papa che alla sua; e dopo tagliati volle che li guardassero disposti in bell'ordine su di una tafferia. Dalla quale disgrazia, Illustrissimo, Dio scampi e liberi ogni fedele cristiano.
— Il Cardinale sorrise alquanto, ma subito dopo tornato pensoso soggiunse:
— Ma noi non difettiamo di eserciti; armi possiede la Chiesa, e non poche....
— Tante da chiamarti il pericolo in casa, e non poterlo vincere; del presente non parliamo, che se mi togliete le guardie svizzere e i micheletti, altre non so vederne; per lo passato le armi pontificie salvarono Roma dal Borbone? Se la provvidenza non aiutava, chi ai giorni nostri ci scampava dal Duca di Alva? La Chiesa nei primordii assai lodevolmente si comportò spogliando un altare e rivestendone un altro, contenta di guadagnarci i moccoli; e come vassalla crebbe la sua potenza fin dove non è più lecito rimanere sottoposto altrui senza certezza di trovarsi a volta sua spogliata da un punto all'altro...
— Cavaliere, voi non vi apponete, la Chiesa attese a farsi padrona di tutto; se non ne venne a capo bisogna cercarne la colpa altrove.
— Non erro; voi, Illustrissimo, accennate adesso agli Adriani, ai Gregori e agl'Innocenzi e agli altri vetusti; questi procederono sempre per via di arnesi religiosi, non già materiali; il Papa a cui si ruppero in mano gli arnesi religiosi fu Bonifazio VIII, quando in risposta alla Bolla: ausculta fili si ebbe dal Re di Francia la famosa ceffata. Aspra lezione cotesta, ma tale, che avrieno dovuto capire anco i sordi; dopo questo caso, gli arnesi religiosi non dico si avessero a smettere, bensì non si volevano adoperare soli, nè come principali, bensì in sussidio delle armi molte e gagliarde.