— Sua Santità può fare molte cose, anzi moltissime, nobilitare eziandio un uomo, non dargli illustri antenati.
— Silenzio, per amore di Dio, donna Clelia, non vi scappino più queste parole di bocca; se le venisse a risapere Sisto voi sareste spacciata — le figliuole di Cammilla la lavandaia forse non hanno mutato sangue? Se così non fosse, e tale stimasse la comune degli uomini, donna Orsina Peretta sarebbe stata chiesta in isposa da Don Marcantonio Colonna principe di Sonnino, e di Manupelli, duca di Tagliacozzo e Paliano, marchese di Altezza, conte di Albi, gran contestabile del regno di Napoli, e cavaliere del Tosone di oro? Don Michele pronipote di Sisto non salutano principe di Venetrò, marchese di Lamentana, e conte di Celano? La casa Colonna nobilissima tra tutte le famiglie della cristianità forse non si reputò onorata di accordargli una delle sue principesse? E casa Orsina ebbe a schifo, o sollecitò come grazia imparentarsi co' Peretti? — Guai a voi, donna Clelia, guai a voi se i vostri sensi sapesse papa Sisto, o pure ne sospettasse!
— Nè voi certo glieli andrete a riferire, disse la Savella spaventata.
— Certamente nè a lui nè ad altri, ma voi rammentatevi: che il Papa si ricusò ad accordare le nozze della sua nepote con Don Federigo Savello, perchè (così almeno affermavano i cortigiani) conobbe, che la vostra casa aveva più debiti che entrata, ed andava declinando di giorno in giorno. —
Allora la donna pronta a pigliare la palla al balzo:
— Pur troppo, esclamò sospirando, la nostra fortuna volge al basso, e noi abbisogniamo in grazia delle nozze acquistare facultà di rifiorire al pristino splendore. — Ora quali le sostanze del cavaliere? Dal palazzo in fuori dove profuse scudi alla disperata (cosa che mi rende pensosa sopra il buon governo di lui) io so che il cavaliere Pelliccioni non possiede altro.
— Corre comune la fama ch'egli possieda un'isola intera...
— E sarà, ma nel mondo nuovo: ora mi capite, reverendo, io desidererei moltissimo, che possedesse almanco un ducato nel mondo vecchio.
— E lo farà, anzi so che ha di presente parecchi trattati per le mani per acquistare o qui, o nel Regno, o in Lombardia non uno, bensì parecchi principati e duchee.
— Che sia benedetto; compri prima questi stati, e intanto ci penseremo su... e tastato il terreno vedremo se ed in quanto faccia ostacolo la tenera età della fanciulla.