— Oh! non sentite lì, lì dietro coteste canne qualche cosa si muove.

— Sarà un cignale... aspetta — e cavata fuori la pistola la sparò a cotesta volta; si udì un grido represso, e uno stormire di frasche, onde Paolo riprese: — e' pare ch'io lo abbia colto, hai tu sentito come grugniva? Bazza a chi tocca, se dimani lo cercherai, può darsi che tu lo rinvenga quinci oltre morto. —

Sassi non trovarono, bensì cataste di legna; se ne caricarono sopra le spalle due pezzi per uno, e tornati sul luogo li gittarono là dove a Renzo pareva vedere bianco.

— E ora, interroga Paolo dopochè gli ebbe gittati, ti apparisce più altro?

— Non vedo più nulla.

— Bene: adesso dunque andiamocene a dormire. Non ci ha visto persona.


Il giorno seguente, che aveva ad essere la vigilia delle nozze, Paolo, azzimato, olezzante di rari profumi, vispo, allegro come i raggi del sole di primavera si recò al palazzo Savelli, dove lo accolse il marchese Silla a braccia aperte, e gli disse: attendesse al fatto suo, apparecchiasse ogni cosa, le donne non potersi trovare; chi sa dov'erano? Sarebbe stato lo stesso, che tenere dietro ad una rondine. Fra confessori, sarti, crestaie pareva una Babele, un finimondo. Tutto fermo per domani, mandati gli inviti; sudare di già i fuochi a cocere le vivande del festino; pronti i contratti, i notari, la dote in pecunia numerata. Comecchè questo caso sembrasse un po' strano, fu nuvoletta di madreperla, che dondoli pel cielo sereno quasi per farne risaltare meglio l'azzurro smagliante; e poi anche a Paolo toccava compire un mondo di faccende; rivide gli amici, passò dal Cardinale, a cui non potè favellare, perchè ristretto a consiglio di Stato; e così tra una cosa e l'altra si condusse all'ora del pranzo. Venuto vespro s'incamminò al Gesù per confessarsi al suo padre Migali, dacchè corre adesso, e correva allora anco più rigido l'obbligo a qualunque cattolico confessarsi prima di celebrare il matrimonio. Il padre Migali, alla vista del Pelliccioni, tanto non si potè dominare, che qualche segno di maraviglia non gli apparisse sopra la faccia, ma tuffando di subito il naso dentro la tabacchiera, e con la mano, intesa a cacciare su tabacco, coprendosi tutta una gota nascose cotesta ombra, che nata appena si dileguò.

— Sicuro è nelle regole confessarsi prima... e un uomo pio come voi non poteva mancare al debito... io vi aspettava... l'aveva detto giusto un momento fa qui a padre Ignazio... è vero? Ma le saranno le solite cose... bagattelle... bagattelle. Andiamo giù in chiesa....

— Non potremmo rimanere qui secondo il solito?