— Signore! sclamò Altobello coprendosi la faccia con tutte e due le mani, o nobile casa di Alando, a che punto ridotta! Ma il fratello Mariano sa il mio arrivo?
— Lo sa: quando eri fuori egli è comparso qui, voleva ad ogni patto sciogliere cotesto sciagurato di Giovà, ed io l'ho impedito; allora ricorse alla violenza, ed io l'ho impedito.
— Tutto questo aggiusteremo con l'aiuto di Dio domani: ora andiamo a letto.
— Che importa? Fra poco sarà giorno; per dormire un'ora o due, tanto vale non coricarsi del tutto.
— Mamma mia, sento forte il bisogno di dormire.
— Signore! Stenditi sul pavimento e dormi, perchè.... perchè al mio figliuolo non posso offrire altro letto.
— Ma non vi ha lasciato Mariano tutto il piano terreno?
— Disse di lasciarmelo, ed anco per pochi giorni me lo lasciò ma poi mi ritolse ora una stanza per la legna, ora pel grano ora per le castagne, che son rimasta con la cucina e con la camera da letto; e dubito che non si rimanga finchè non mi abbia cacciato dentro un sottoscala.
Altobello, dopo avere passeggiato un pezzo di su e di giù per la stanza, scotendo ad un tratto il capo come uomo deciso, favellò:
— Qui importa vederne il chiaro; prima di tutto, pigliate qua, mamma, questo è denaro, e spendetelo come conviene all'antica rinomanza della magnifica nostra casa: adesso accompagnatemi da Mariano.