— Ella è come se fosse vostra, perchè fu sottoscritta dal prete Stallone, vostro procuratore, un degno sacerdote...
— Sta bene; per questa volta abbiamo discorso assai, ora tornate a dormire che dovrete aver sonno.
Mariano non se lo fece dire due volte per evitare di sentirsi chiedere materasso o paglia, dove i suoi parenti potessero adagiare le membra; fingendo non ricordarsi che una sola stanza occupava la madre, ed ignorare ch'era stata ceduta all'ospite, sbatacchiato l'uscio tirò precipitosamente l'uno su l'altro i chiavacci. Pertanto non recò piccola maraviglia al suo fratello, quando dopo alcuno spazio di tempo, si sentì chiamare traverso il buco della chiave.
— Altobello, Altobello.
— Che volete da me?
— Se domani uscirete di casa prima che faccia giorno alto — di che vi pregherei — in questo caso vi raccomando l'osteria del Violino — pulita, sapete! e ci si spende poco; costà la gente si leva da letto prima dell'alba; — voi potreste aprire i bauli e cavarne i regali, che lo zio ha mandato a me e alla mia Lucia; — pensate che non è roba vostra, e che il vostro dovere vi obbliga consegnarmeli; se me li ritenete un minuto più del necessario sarebbe un rubarmeli, capite... un rubarmeli; sicchè fate ch'io li trovi dopo che sarete andato via.
— Non dubitate, sarà pensiero mio.
— E quelli dello inghilese, saltò su a strillare la scema: anche quelli dell'inghilese io voglio... li voglio... e che puzzino di zolfo non me ne importa niente... li voglio... li voglio...
— Altobello, se vi riescirà averli per contentare questa povera donna, ve ne sarò obbligato; poi verremo a ringraziarvi voi e lui quando sarete alloggiati alla osteria del Violino.
Altobello, seguitato dalla madre, scese al pianterreno col cuore chiuso; pareva, ed era troppo più triste che irritato; senza dire parola stese il suo cappotto per la terra e ci adattò sotto una valigia per capezzale; piegate di poi le ginocchia si mise a pregare per la madre, per sè e pel suo sciagurato fratello, affinchè Dio lo ravvedesse. La madre stette a contemplarlo estatica, poi d'impeto lo baciò e lo benedisse, esclamando: — Tu sei il figliuolo della mia consolazione.