— Dunque voi volete che giuri?

— Di avere pagato il prezzo dei beni di vostro fratello a persona o persone col fine che glie lo recassero a Venezia.

— Lo giurerò.... e levata la mano già la calava sul Crocifisso, e le sue labbra già componeva all'atto di pronunziare le parole sacramentali, quando Altobello con la manca fermatogli il braccio, e con la destra aperta turatagli la bocca gridò:

— Sangue di Alando!... e sottovoce aggiunse: — le ossa di nostro padre! — poi comecchè disfatto in volto, e per le membra tremante, disse con voce pacata:

— Signor generale, giusto adesso mi venne in mente come persone degne di fede mi abbiano accertato che questo mio fratello pagò veramente il prezzo dei miei beni al prete Stallone; certo questi non mi fece pervenire mai uno scudo del denaro riscosso, forse lo tiene in serbo; forse gli fu portato via, ad ogni verso questo è negozio che distrigherò col prete, onde non merita che ne pigliate altra briga, pregandovi frattanto a perdonarmi il disturbo che vi ho dato fin qui; dichiaro che la lite quanto a noi è finita.

Il Paoli, come colui che ormai non poteva più frenare l'impeto dello sdegno, abbrancato Mariano, e scotendolo forte gridò:

— Chi è che nega la trasmigrazione? Ecco qui la prova che nel costui corpo trasmigrò l'anima di Caino: no, no... questa sarebbe troppa cosa per lui: Caino fu fratricida, ma non si legge che rubasse la sussistenza al suo fratello a tradimento, sarà l'anima di Giuda, o di altro anco più tristo. Queste infamie non si hanno a tollerare; e qui meno che altrove: ringrazia il tuo Dio che non ti posso giungere senza ferire lo immacolato onore della tua famiglia. La mia sentenza è questa, che io procurerò ridurre in forma legale; entri Altobello nel possesso di tutti i beni Alando, e gli usufrutti interi per tanti anni quanti li tenne il suo indegno fratello, spirati questi torni Mariano a possederne la metà; ciò varrà meglio di un rendimento di conti che sarebbe scandalosamente ladro. Tu, Mariano, sgombrerai da Corte, e ti ridurrai a vivere nel procoio di Biguglia, che ti costituirono in dote quando conducesti in moglie la infelicissima donna, che hai imbestiata. Danari, bugiardo, tu non avesti da lei nè accattasti d'altrui; quivi rimanti fastidioso a te, abominato da tutti. La peste, allorchè non possiamo estinguere, vuole essere isolata. Il giorno di domani non ti ha a vedere in Corte, e bada che il Paoli non usa replicare i comandi più di una volta: ora levami il tuo odioso aspetto davanti agli occhi.

Mariano rimase sbalordito; uscì facendo angolo coi ginocchi, e strascinando i piedi così, che l'uno urtava dentro l'altro: tanto era il suo terrore che non ebbe balìa non di profferire, pensare nè manco ad una imprecazione: entrato in casa si mise a sedere su la cenere del camino come una cosa balorda, e alla moglie, che gli strillava dintorno: — che hai? che hai? non rispondeva, e forse non la sentiva. Ad un tratto dandosi un pugno nel capo urlò:

— Presto, scappiamo, che non mi abbia a mettere le mani addosso; presto, bisogna scansarci...

La donna spaventata rispose accorrendo alla finestra col grido: — al fuoco! al fuoco!