— Di certissimo.

— Ebbene allora le raccoglieranno le tombe dei Campana. Il padre si è vergognato del suo figliuolo, ma la sua promessa gli rimarrà fedele anche alla forca. Addio vecchio. Io vi venni a cercare non mica per bisogno di voi, ma come padre del mio sposo volli adoperarvi questo atto di rispetto. Addio.

Senza ira, come senza fretta uscì al modo stesso col quale era entrata, e seguìta dalla serva riprese il cammino per la piazza delle forche. Non aveva mutato ancora cento passi, che vide venirsi incontro un uomo; la luna si era levata, e sebbene non fosse anco giunta al sommo del cielo, pure spandeva tanta luce da lasciare poca speranza a Lella di potersi nascondere fra le ombre della via angusta: deliberò guardare in faccia la fortuna, e procedè oltre: quando le venne vicino il notturno camminatore, lo riconobbe pel giovane Matteo Massesi, il quale con la cetera in mano pareva si affrettasse a qualche posta: senza per ciò smarrirsi di animo la fanciulla gli accolse salutandolo:

— Buona notte, Matteo, e dove andate a questa ora, in tanta prescia con la cetera in mano?

— Voi non me lo avreste a domandare, Lella; adesso posso tornarmene.

— In verità, non m'indovino niente.

— Ah! Io veniva sotto le vostre finestre.

— A farmi la serenata per l'allegrezza avuta?

— Le corde sono come chi le suona; piangono o ridono e la voce canta così il Tedeum come il Miserere.

— Ma voi non me lo potete negare, ci avete avuto gusto alla morte di Giovà?