— E rispondendo alla terza domanda — disse il Boswell.

— Quale domanda?

— Di che vada a fare in Corsica. Siccome mi hanno confidato che voi siete in procinto di spedirvi un bastimento...

— Chi ve lo ha detto? non è vero nulla. Corrono degli anni più di dieci che io non commercio più con la Corsica: tutte bugie, tutte bugie.

— Signor Giacomini, vi saluto, e siatemi cortese, prego, del vostro perdono se vi ho arrecato disturbo.

In così dire il Boswell si alzava tendendo la mano al Côrso iroso in atto di commiato amichevole. L'altro, a cui pareva avere detto troppo e già se lo rimproverava, sbalordito da tanta mansuetudine, riprese:

— Non ve lo avreste a caso avuto per male? Credete, io l'ho fatto per isfogarmi, non già con intenzione di offendervi.

— Perchè mi avreste offeso? Primamente voi avete nella massima parte ragione; in seguito, se togliessimo agli infelici il lamento, che cosa altro rimarrebbe a loro?

— Ma via, qui in confidenza ditemi un po': che cosa ci andate a fare in Corsica?

— E voi in confidenza ditemi: ci spedite o non ci spedite il bastimento?