Davvero non fu carità sturbare cotesto riposo, e nondimanco i Côrsi lo disturbarono, e di che tinta! Da prima s'intese uno scoppio lontano e un sibilo vicino; poi dieci, poi cento; assursero i soldati ed imbracciate le armi attesero gli ordini dei capi: non era facile darli nè eseguirli; le angustie dei luoghi; e i colli dirotti non presentavano campo a verun provvedimento di milizia; penetrare nelle macchie peggio, tirare contro le frasche inutile; il nemico sentivano da per tutto e non lo trovavano in verun luogo: in breve l'uragano imperversò nella sua furia; ogni foglia di sul capo sgocciolava una palla, disotto ogni sasso avventava una palla, palle vomitavano i cespugli da ogni lato, insomma non un cerchio bensì una sfera di fuoco e di piombo li circondava; e questo accadeva perchè i Côrsi si appollaiavano su gli arbori come scoiattoli, dietro le macchie o dietro i sassi si rannicchiavano come vipere.

Clemente Paoli capitanava questa imboscata, e davvero in male branche erano capitati i Francesi: costui appiattato dietro una sughera in compagnia di Altobello non mandava colpo se prima non si accertava del fatto suo; ora accennando al compagno con la canna del moschetto un giovine uffiziale: — peccato! disse, cotesto sembra un prestante giovane; oh! quanto orgoglio ne deve avere cavato sua madre; oh! quanto dolore sta per recarle; me chi gli ha detto di cacciarsi qua dentro? Requiem æternam dona eis Domine — scattò il grilletto, e il giovane stramazzò giù a capitomboli sul terreno; Clemente col medesimo suono di voce continua: — et lux perpetua luceat ei.

Contemplando cascare il giovane, certo ufficiale più provetto proruppe in orribili bestemmie e gli si gittò addosso a speculare di che sorte fosse la ferita, ma accortosi che la povera creatura era spacciata s'inviperì più che mai urlando che cento, mille Côrsi non reputava bastanti a vindicarlo. Intanto Clemente aveva ricaricato lo schioppo — e' mi dispiace proprio, disse, che cotesta anima deve comparire davanti al suo Creatore fuori dello stato di grazia; ma ci ho colpa io, se con la morte in bocca si comportano così poco cristianamente? Ora pro eo. — Al fine delle parole il vecchio andò a far compagnia al giovane; di loro la storia non ricorda il nome, e non importa investigarlo, conciossiachè la maggiore carità che possiamo adoprare per coloro che sono morti a sostenere la causa degli oppressori consiste appunto a lasciarli nell'oblio nel quale s'immersero interi. Ad un tratto venne al pensiero di Clemente il salmo 143 del santo re David, il quale, a quanto sembra, in parecchie cose buone arieggiava con lui e incominciò a cantare: Benedictus Dominus meus qui docet manus meas ad prœlia et digitos meos ad bellum — e al fine del versetto il suo schioppo ficcava una palla di oncia o nel capo o nel petto di un Francese. — Veramente pochi canti di guerra possiedono virtù di eccitare l'odio dello straniero fino al delirio come quel salmo meraviglioso; però appena può immaginarsi non che dirsi la veemenza con la quale Clemente urlava:

«Signore abbassa i tuoi cieli e scendi: tocca i monti e fa che fumino.

«Vibra il folgore e dissipa quella gente; avventa le tue saette e mettile in rotta.

«Stendi le tue mani dall'alto e riscotimi, e trammi fuori, dalle grandi acque, di mano degli stranieri, la cui bocca parla menzogna e la cui destra è destra di frode.

Acciocchè i nostri figliuoli sieno come piante novelle bene allevate nella loro giovanezza, e le nostre figliuole sieno come cantoni intagliati dell'edificio di un palazzo.

E le nostre celle sieno piene e porgano ogni spezie di beni, e le nostre greggie moltiplichino a migliaia e a diecine di migliaia nelle nostre campagne.

Ed i nostri buoi sieno grossi e possenti e non vi abbia nelle nostre piazze nè assalto, nè sortita, nè grido alcuno.»

Ventura fu pei Francesi che Clemente non ricordasse il salmo 120 o non lo credesse adattato all'uopo, perchè chiudendo ogni versetto con la morte di un uomo, cotesto salmo contando versetti 176, avrebbe menato uno scempio di loro, mentre il 143 annoverandone sol 15, la sua recitazione non costò troppo caro ai Francesi.