— Presto al Molo!
Il signor Giacomo, ripresa la flemma consueta, continuò il suo cammino, ormai chiarito che il morto non potesse essere altri fuori dell'uomo, col quale aveva alternato ieri ragionamenti d'ira, di grandezza e di speranza: e con molta amaritudine andava considerando il mistero che pare condanni un'anima, potente d'impeto e copiosa di concetti, alla catena di un corpo cascante a pezzi, arpa con corde rotte in mano ad un angiolo. Nè questo è il peggio, chè lo inferno vero prova quaggiù la creatura compita, l'anima sana nel corpo sano, balestrata in mezzo alla turpitudine di una gente prava che non conosce vergogna, o, se la conosce, s'industria a lavorarla in foglie di alloro per inghirlandarsene il capo; gente che giace traverso al tempo come le macerie di Palmira pel deserto, ingombro alla via e testimonianza di una vita che non può essere revocata mai più. Guai ai venuti tardi! Almeno Arnaldo e l'Huss e Girolamo da Praga dal sommo dei roghi consideravano le loro ceneri seme fecondo della nuova dottrina, e prendevano conforto dell'essere venuti troppo presto; ma guai, ripeto, a coloro che vennero troppo tardi!
Mentre così il Boswell si sprofonda di pensiero in pensiero, si sente cingere a mezza vita, sollevare in aria, e prima che possa riaversi dalla maraviglia, si vede trasportato sopra la coperta di un legno in procinto di salpare dal porto.
La mezza galera del capitano Angiolo Franceschi, liberata dagli ormeggi di prua e dalla mano di ferro che la teneva ferma nel fondo del mare, abbassò il rostro svelta e graziosa, come l'uccello che, aperte le ali, vola, si mise a vele spante a sfiorare lieve lieve il piano delle acque. Non fregio, non cintura dipinta di bianco o di vermiglio sotto le paratìe, la rendevano cospicua, bensì appariva di un colore tutta, e questo era nero; ma per gramaglia non iscema bellezza, all'opposto innamora così che la gente prega Dio non la faccia mai lieta. Insomma la mezza galera di capitano Angiolo, comecchè vestita a bruno, portava il vanto su quante navi stavano in quel momento ancorate nel porto di Livorno.
Il signor Giacomo, fermo accanto alla ruota del timone, guarda scomparirgli davanti gli occhi l'anfiteatro dei monti che dal mare si distende fin su l'alpe di S. Pellegrino e il Marzocco, torre marmorea testimone della magnificenza della repubblica fiorentina, e i colli di Montenero. Gli balenò per un momento alla vista la villa del Paradiso a mezza costa sopra l'Antignano, dove il povero Smollet cessò alle muse e alla vita; e tempestando sempre la mezza galera a golfo lanciato appariscono e spariscono, quasi fantasime per la bruna della sera, la torre del Romito, Castelnuovo, Rosignano con gli altri castelli montanini della Maremma. Maravigliando della stupenda celerità e tuttavia sentendosi disposto a meste considerazioni, il signor Boswell disse: — Ecco, l'uomo è cosa che passa sopra cosa che passa, — forse raffigurando le generazioni umane in un uomo solo, e il mondo nave sopra la quale egli si fosse imbarcato per arrivare, traverso il fiume del tempo, al mare magno della eternità. Ci hanno di parecchi tra noi a cui immagini siffatte fastidiscono, ma ci vuole pazienza. Ogni popolo possiede un garbo proprio per concepire e per dichiarare il concetto: gl'Inglesi serbano il loro e ci tengono; essi non baratterebbero il Byron coll'abate Frugoni, nè Shakspeare coll'abate Pietro Metastasio, nè anche dando l'abate Bettinelli per giunta: avranno torto, ma la intendono così.
Quasi dall'alto scendesse una ispirazione a conforto del signor Boswell, gli venne fatto di voltare gli occhi in su e vedere la bandiera côrsa con la immacolata Concezione, e, sopra le stelle che le incoronavano il capo, le lettere che dicevano: Libertà. La bandiera, quasi avesse senso di alterezza, si avviluppava, distendevasi scoppiettando; nè meno sembrava esultante la brezza vespertina di drappellarla insaziabilmente pel cielo ausonio. Di vero, o signori, in quale altra parte di mondo il santo vessillo della libertà sarebbe meglio venuto di qui? Qui, dove libero è tutto l'acqua, il vento e il cielo non sanno che sia tirannide di uomo: per poco ch'eglino si commovano, lo ricacciano cadavere su i lembi della terra: colà pianga o faccia piangere, ma mora e infracidi.
Il signor Giacomo, levata la destra in atto di auspicare alla bandiera, esclamò:
— Dio ti salvi!
— E la salverà; e quando nel suo giudizio fosse sortita a cascare, le bandiere cascate nel sangue risorgono.
Il signor Boswell, voltatosi per guardare da cui coteste parole movessero, conobbe uno dei giovani, ai quali lo aveva raccomandato il signor Giacomini.