— E con quel vostro sguardo in casa Mariano che mi chiedeste voi?

— Lo vedi; se ti avessi reputato traditore avrei potuto domandarti se mi avevi tradito?

— E se mi credevate fedele come avreste potuto interrogarmi se ero di balla con Mariano? No, tanto è, ho deciso, Altobello, il cuore rotto non si rincolla; l'odio mio è contro colui che adoprandomi per zimbello mi fece supporre complice del suo tradimento. Addio dunque! salutate per me Francesca Domenica, perchè non mi basta l'animo di dirle addio.

... convitati il 3 maggio a festivo pranzo gli ufficiali superiori, levate le mense commise che con le artiglierie si facesse gazzara. (pag. 445)

Altobello si avventò al collo di Sebastiano piangendo: parole non disse che ben sapeva più facile smovere Monte Rotondo che quel feroce petto, e Bastiano con lagrime punto meno dirotte baciò e abbracciò lui. Pareva che non si potesse staccare; si sarebbe detto che non sarebbe partito, ma di repente si asciugò gli occhi, aggrondò le ciglia, schiuse le labbra e recatosi lo schioppo in ispalla si avviò fuori della porta. Quando si trovò fuori, come se vacillasse per ebbrezza, si appoggiò ad un muro e si pose la mano sul cuore: il forte Côrso sentiva come sia affanno peggiore di ogni morte sopravvivere ai propri affetti.

Ma questo affanno, richiamandogli alla mente la causa che lo aveva partorito, sollevò nel cuore un'altra tempesta e più truce.

Taluno affermò che i Côrsi odiano molto perchè molto amano: sembra sofisma, e pure così estimando non si va lungi dal vero. Sebastiano, poichè si fu diviso da Altobello, corse difilato a incendiare la casa di Mariano; — Dicono che non fosse sua intenzione arderne gli abitatori, ma veramente sembra non se ne possa dubitare, se pogniamo pensiero alla iscrizione che piantò sopra le rovine, e più all'avere prima di appiccarci il fuoco remosse le scale, le quali erano due; la prima pubblica dove passavano tutti, l'altra secreta che metteva capo a certa apertura praticata sotto il letto di Mariano, donde lo vedemmo sparire alla fine del colloquio che tenne con Altobello. Tali a quei tempi erano i Côrsi.