— Voi avete dunque a sapere come codesto frate si chiami padre Bernardino da Casacconi ed è francescano, d'ingegno certo minore all'Analdo, al Savonarola, al Campanella, al Sarpi e agli altri terribili frati usciti fuori dal seno d'Italia; però d'anima pari e, forse senza dubbio, superiore nella costanza operosa, impiegata in benefizio della patria. Voi lo riputereste giovane, e così veramente apparisce tanto per lo intelletto fresco, quanto per lo irrequieto agitarsi: però la massima parte degli uomini agli anni suoi raggiunsero i loro padri nel sepolcro, o si chiamano decrepiti. Mezzo secolo addietro egli si aggirava per le pievi dell'isola predicando pace, e stornati i ferri omicidi dal petto dei Côrsi, gli appuntava concordi in quelli dell'abborrito dominatore.

— Bene! Onesto frate in verità!

— All'ultimo cadde nelle mani del nemico, il quale lo trasse a vituperio in Bastia dove gli ordinò ritrattarsi: la quale cosa ricusando il degno frate di fare, ebbero cuore di esporlo alla gogna, e il boia accanto. Innanzi di sbigottirsi, sentite un po' che cosa mi va a pescare padre Bernardino. Aspetta che tutto il paese gli si affolli d'intorno, perchè (mi rincresce dovervelo dire, ma la riputazione del paese vuole che voi lo sappiate) Bastia di faccia alla rimanente Corsica rappresenta la piaga su le ginocchia di san Rocco...

— E san Rocco ch'è?

— Oh! non ve l'ho già detto? Egli era santo e per di più pellegrinava sempre.

— Ed aveva le piaghe alle gambe?

— Ed aveva piaghe alle gambe.

— Bene: ma allora doveva smettere di camminare, e fermarsi in casa a guarire. Sapete che avete di santi curiosi voi altri?

— Può darsi: ma quando saremo arrivati a casa, intendo in Corsica, io vi supplico ad astenervi da simili considerazioni; o se non potete astenervene, tenetevele in corpo.

— Così farò: adesso tiriamo innanzi col frate.