— Chi è che vi possa impedire?

— Io.

— E voi perchè?

— Signora Francesca Domenica, rispose Ferrante facendo atto con la mano, che parve ad un punto preghiera e comando — è mio segreto; rispettatelo.

Francesca Domenica sapendo a prova, che incaponirsi a cavare di corpo ad un Côrso un segreto quando non lo vuol dire torna lo stesso che presumere di trapanare il porfido con un dito, tacque. Ferrante dopo breve ora soggiunse:

— Signora Alando, vi prego allestirmi la roba, che con vostra licenza io mi riposerei qualche ora perchè ho proprio bisogno; senza fallo verso le tre ore dopo la mezzanotte io sarò sveglio; scrivete le lettere tanto voi quanto Serena, e se piace a Dio porterò tutto a salvamento.

Ferrante non conosceva il cuore di madre; da molto tempo ella aveva ammannito il danaro, le vesti, polvere, piombo e cibi secchi e biscotto in parecchi fardelletti da stringersi insieme agevolmente e farne uno o parecchi maneggiabili, nè mancò di preparare fieno per fasciarli, affinchè il portatore porgesse sembianza di recare un fascio di strame a qualche stalla vicina; anche le lettere erano belle e pronte, non però sigillate, che ogni giorno ella ci andava aggiungendo un poscritto, ed oramai eravamo al quindicesimo; nonpertanto lasciò che Ferrante se ne andasse a dormire, ed ella si assettò al tavolino per iscrivere il decimosesto poscritto. Con una mano già si posava su la lingua l'ostia per bagnarla e con l'altra teneva sollevato il margine del foglio per applicarcela, quando la prese il rimorso di chiudere la lettera senza intendere anco una volta da Serena se avesse qualche cosa da far sapere al suo sposo: salì pianamente la scala e accostatasi al letto la trovò assopita; come ella grondava sudore prese il pannilino e lieve le sfiorò la fronte, pure tanto valse a svegliarla, e:

— È partito il paesano?

— No, rispose Francesca Domenica, quasi dispettosa che Serena mostrasse così poca passione, ma subito dopo ne sentì pietà pensando quanta parte di vita avesse ormai abbandonato quel cuore; — no, anzi era venuta per dirvi se volevate che scrivessi qualche cosa da parte vostra ad Altobello.

— Sì, scrivetegli, mamma, che il penultimo mio pensiero sarà pel Signore, l'ultimo per lui.