— Largo alla sposa dell'ammazzato, largo!
E la barella fra le teste del popolo ora appariva, ora spariva a guisa di barca sospinta dalla tempesta contro lo scoglio dove ha da rompersi. Per ultimo la barella fu deposta accanto alla cassa, e Serena potè dire con fiochissima voce:
— Mamma mia, non ci contrastate vedere anco una volta la faccia di Altobello! era mio sposo alla fine. Abbiate pietà di me, a cui da questa in fuori non avanza altra consolazione nel mondo.
Francesca Domenica levò la faccia e mostrò gli occhi pieni di sangue ma senza lacrime, e rispose:
— No...
— Oh! perchè no? Non era egli carne della mia carne.
— Portatela via... ella non ci ha più che fare...
— Questa è crudeltà, prese a dire un astante, non può negarsi alla moglie di baciare per l'ultima volta il suo marito. — La pietosa era Lella Campana; la riconobbe Francesca Domenica e la guardò: spesso avrete sentito affermare come gli occhi della creatura umana possiedano la virtù di atterrire i serpenti; non credete nulla; perchè se gli occhi nostri avessero questa potenza, sotto lo sguardo di Francesca Domenica, Lella Campana sarebbe rimasta fulminata.
All'opposto la feroce non se ne sentì commossa nè sgomenta, e continuò a schiamazzare:
— La è divenuta matta! Menatela in casa... e la poverina abbia il suo sfogo...