E fattasi più temeraria, forse con la speranza di essere sovvenuta, ella si attentò accostarsi a Francesca Domenica e metterle le mani addosso: questa balzò in piedi come arco scattato, e ghermitala per la cintura la squassò forte tre o quattro volte, poi la spinse con immensa rabbia a rotolare per terra lontano da sè: subito dopo tornò a custodire la cassa, ed imbattutasi a caso nei chiodi che il falegname aveva lasciati lì in terra, li prese e si provò conficcarli col pugno; accortosi che a quel modo si lacerava le carni e non veniva a capo di nulla, agguantò un sasso e con esso fece migliore opera. Questi casi tutti accadevano in minor spazio di tempo che non fu speso a raccontarli; però quantunque tra la gente radunata prevalesse la opinione che la ambascia avesse tolto l'intelletto alla signora Alando, pure si capì, che codesta sua ripugnanza a scoprire la cassa nasceva dalla pietosa voglia di nascondere agli occhi della inferma lo spettacolo dello straziato consorte; quindi biasimo della proterva Campana, e lode a lei e tenera premura di sollevarla nel tristo ufficio d'inchiodare la cassa del figliuolo ammazzato.
Francesca Domenica compita l'opera pregò il piovano, il dottore e gli amici di casa a portare, senza mettere tempo di mezzo, il cadavere nella tomba degli Alando e a dargli sepoltura; ai servi ordinò andassero con loro, ella basterebbe sola a confortare Serena...
Il maresciallo Sionville presente a tutte queste avventure metteva di tratto in tratto le mani sur una zucca piena di acquavite e se la recava alla bocca; da prima parvero gli spazi ragionevoli, ma l'ultimo si può dire ch'ei facesse una bevuta continua: quando ebbe a mettere la zucca proprio a perpendicolo nell'orizzonte e squassarla a più riprese per isgocciolarne l'ultima stilla, si sentì venire come un solletico sotto le mammelle, ch'egli battezzò per compassione a casa sua; onde afferrato il braccio del Campana:
— Orsù! gli disse, capitano bando ai rancori. Andiamo via; in verità le son cose a far piangere i sassi. Di ora in poi sua eccellenza il signor governatore, quando mi commette a simili spedizioni mi ha da restituire il soprassoldo di guerra e penso che quegli che ne andrà di sotto sarò io, perchè ci vuole, per durare, triplicata la provvista di acquavite... e voi ne potrete fare al bisogno buona testimonianza.
Orso si lasciò condurre; egli non pensava a niente, ma si sentiva il capo intronato; giunto a casa tardi non volle cena, e preso il candeliere, senza profferire parola si avviò alla sua camera; mentre stava sul punto di chiudere l'uscio, vedendo comparire la sua figliuola, le disse:
— Lella! Adesso che ti pare, la tua vendetta è soddisfatta?
— Forse — rispose costei; ed Orso stizzito traendosi dietro l'uscio con violenza imprecò:
— Quando andrai all'inferno ce ne troverai dei meglio di te.
Francesca Domenica adagiata ch'ebbe la povera Serena sul letto, la prese pel capo, la baciava e ribaciava, poi accostatale quanto più poteva la bocca all'orecchio di lei ci sussurrò sommessa:
— Perdono, figliuola mia, io vi domando perdono; Altobello non è morto, ma vive e vi ama, e vi supplica a pigliare animo.