— Ella dorme, andiamo di là nell'altra stanza, Pievano, che io vi ho da parlare, — disse Francesca Domenica, rizzatasi in piedi, dopo che curva con la persona ebbe mirato in faccia Serena.
Quando vi furono, ella proseguiva sommesso: — Di queste due cose una accadde di certo: o me gli hanno tutti ammazzati, o, se vivi, poco più devono penare per morire di fame, dacchè vedete da parecchi giorni i viveri non sono tocchi.
— Signore! Quanto mi angoscia.... Io darei una libbra di sangue per chiarirmene, non fosse altro per metterli a modo e a verso dentro sepoltura cristiana.
— Qui bisogna uscire d'incertezza, e voi mi dovete aiutare.
— Gesù! E come vi entro io povero prete?
— Oh! non avete detto poco anzi che avreste dato una libbra di sangue?
— L'ho detto, e lo mantengo.
— Ebbene io non vi chiedo tanto; per un giorno o due imprestatemi le vostre vesti.
— E a qual fine, signora Francesca Domenica?
— Per travestirmi, e tentare se possa giungere in questo arnese fin lassù; guardando tra i vetri mi sono accorta che a voi non tengono dietro; però, quante volte io riesca senza sospetto a uscire allo aperto, collo aiuto di Dio spero arrivare a salvamento.