— A me quei fogli, ordinò Orso, e gli furono dati; il quale, gittativi sopra gli occhi, rimase colpito da un piego che sembrava recente, sigillato con le armi di Francia. Sopra rinvolto si leggeva scritto:

«Al signore Luciano Micheli — Corte.»

Lo aperse, e dentro diceva così:

«Madamigella. State tranquilla, che se ci capita il capo brigante, secondo lo avviso che mi porgete, i posti saranno rinforzati, la casa circuita da sentinelle, sicchè se non ha ale, tenetelo preso. Mentre io vi prometto di porre ai piedi di S. M. cristianissima nostro Signore e padrone questo nuovo tratto della vostra devozione alla legittima causa, concedetemi, che io vi significhi il mio gradimento per le continue premure vostre in servizio del Re, e pregando Dio che vi tenga nella santa guardia, mi confermo.

«Di voi madamigella

«Corte, 22 Gennaio 1770.

«Devotissimo Obbligatissimo servitore
Il Marchese Tuillier de Lordure
Commendatore dell'ordine di S. Luigi, e Governatore di Corte.

«A Madamigella Caterina Campana.»

Tutto questo Orso lesse in un battere di palpebre, gli cadde il foglio di mano; traballò, e se men pronti erano a sostenerlo sarebbe tracollato giù nel precipizio.

Il sergente non lo sostenne, ma tanto non potè dissimulare lo interno affetto, che non gli scappassero di bocca queste parole: