— Qui non ci è verso, bisogna che qualcheduno vada a staccare cotesto cadavere penzoloni: di certo sarà qualche bandito tracollato di sotto mentre passava, e rimasto preso col piede dentro la serratura.
Vedendo che la sua gente nicchiava, Orso riprese:
— Vieni qua Pierantò; tu se' svelto, e non hai paura: va tu e fa quanto ti dico, che non correrai un pericolo al mondo; mettiti giù a cavalcione su i tronchi degli alberi, poi, aiutandoti con le mani, tirati oltre bocconi; quando sarai proprio sopra al morto, con una mano agguantati sempre all'arbore, coll'altra passagli il nodo scorsoio di questa corda, che noi terremo dall'altra cima, al piè rimasto attaccato, poi taglia la spartea; e quegli verrà così a svincolarsi; certo prevedo, che darà una sconcia battitura nelle roccie della rupe, ma ormai il compare mi sembra ridotto a tale che per un picchio più o un picchio meno non vorrà dire: ohi!
E si tacque, parendogli avere discorso come Cicerone, e conchiuso la parlata con un'arguzia da rimettere un po' di allegria in corpo alla sua gente: e di vero i soldati risero, e ne rise anco il sergente, il quale per quello che appariva o si era preso o gli avevano dato in cotesta compagnia l'ufficio, che nelle tragedie greche vediamo esercitare al coro; se nonchè aggiunse:
— Con buona licenza, signor Capitano, io credo che Pierantò adopererebbe da savio non farne niente, ma se ad ogni mo' egli vuole andare, ditegli che porti seco un altra corda, e con essa stringa di una nuova legatura i tronchi prima di tagliare la sparteria, altrimenti e' corre rischio che gli arbori slegati si sfascino e rovinino portando giù un vivo per compenso di un morto, e questo non sarebbe buon baratto, almeno se consideriamo la faccenda con gli occhi di Pierantò.
Il consiglio fu trovato ottimo, e Pierantò, senza danno alcuno mandò a compimento quanto gli veniva commesso: il cadavere liberato dal laccio piombò giù; ma, trattenuto dal cadere in fondo dall'altra fune, dette uno strettone andando a percotere duramente nelle roccie come aveva avvertito Orso.
Non si sarieno potuto annoverare i falchi, che ci stavano aggroppati sopra, i quali, stridendo di rabbia, piegavano altrove le ale per tornare; ve ne fu uno, che, non volendosi a patto alcuno staccare, rimase schiacciato tra lo scoglio e il capo del cadavere.
Orso, che con ambedue le mani tenne fermo il capo della fune mentre il corpo cadde, ora chiamò per aiuto a tirarlo su, la qual cosa in breve fu fatta, ma chi poteva mai ravvisarlo? le carni, non che del viso, delle mani, erano tutte stracciate, pochi brindelli di vene e di muscoli pendevano dalle tempie, e poi la fiera battitura gli aveva spaccato il cranio; dagli occhi diventati due buchi scaturivano lembi della sostanza cerebrale; insomma e' metteva raccapriccio e spavento.
Nel frugargli addosso si accorsero come non fosse già uomo come mostravano le vesti, bensì femmina e giovane, a giudicarne dalla freschezza del petto; allora, pensando che ella fosse forse sorella, o moglie, o innamorata di qualche bandito, colta da cotesta mala morte, mentre la poverina si era messa al cimento per sovvenirli di vivere, anche quei petti venduti sentirono qualche cosa dentro, che si sarebbe potuto chiamare pietà. Intanto un soldato, avendo rinvenuto alcuni fogli nelle tasche del corpetto, esclamò:
— Fogli! fogli!