Intanto ch'egli profferiva queste parole, ecco tirarsi su lungo l'antenna della torre la bandiera; subito dopo, il saluto di un colpo di spingarda. Il vento, il quale, sebbene abbassato pure soffiava sempre con violenza, spiegò in un attimo la bandiera inalberata e ci mostrò dipinta la insegna di Francia; scudo celeste con gigli di oro, tenuto ritto da due angioli in campo bianco.
Me ne rincresce proprio per la reputazione di padre Bernardino, che egregia anco ai dì nostri gode in Corsica; ma come storico mi trovo in obbligo di raccontare, ch'egli proruppe in un sacramento coi fiocchi all'aspetto della odiata bandiera; strinta con man rabbiosa la barba, se ne strappò due ciocche o tre, e quando la passione sfocata gli concesse la favella, non rifiniva mai di esclamare:
— E ora, che novità è questa? O come sta questa cosa? Che l'abbiano assediata, non ci è pericolo; ne avremmo avuto odore a Livorno. Santa fede! il diavolo al sicuro ci ha messo dentro la coda.
Diciamolo in onore del frate: quantunque egli sciorinasse dottrine di diffidenza da disgradarne Macchiavello, in pratica fino a quel momento aveva creduto spesso, e spesso ingannato, non si era ancora corretto, e però non gli passava nè manco per ombra nel cervello il sospetto, che l'Astolfi, corrotto per denari, avesse reso la Capraia ai Francesi, senza nè anco un simulacro di assalto, che valesse a colorire la brutta compra e la più brutta vendita. Però il sospetto, che ultimo si offerse alla mente del frate fidente, speculativo, fu il primo che venne nel pensiero del fiducioso pratico, di cui la faccia diventò bianca come panno lavato: senonchè dopo un brivido leggiero per tutta la persona, ed un aggrinzamento appena visibile dei labbri, disse:
— Padre, andate sotto coperta.
— Vo' restare io; vo' vedere il fatto mio; scendiamo armati e tentiamo ricuperare l'isola per forza.
— Fra Bernardino, qui comando solo. Rammentate che l'ubbidienza è uno dei vostri voti, ed obbedite. Svegliate il pilota, e ditegli che venga tosto da me.
Il frate abbassò il capo, ed eseguì il comandamento; indi a breve comparve il pilota, il quale, desto di soprassalto, si fregava gli occhi come mezzo assonnato.
— Memè, gli susurrò negli orecchi il capitano Angiolo, abbiamo dato nella bocca al lupo. La Capraia è venuta in potestà dei Francesi, ed allungato il braccio additava al pilota la bandiera sopra la torre.
— Oh! proruppe Memè sbarrando gli occhi.