[29]. Pag. ivi. — Ormai è tardi, e al danno non sarà riparato ora, nè poi: ma quella che volgarmente s'intende per filosofia epicurea deve dirsi cirenaica, ch'ebbe origine non da Epicuro ma da Aristippo di Cirene, qui posuit summum bonum in voluptate, quæ sensum movet. Cic. II, Acad.
[30]. Pag. 225. — Vita di Carlo Zeno, volgarizzata dal Querini.
[31]. Pag. 226. — Vedi Marziale, Petronio, Dione Cassio, Tacito, e Dandolo che pubblicò un bello scritto nel Subalpino, intorno allo Stoicismo nel primo secolo dell'impero romano. Vero è però che la invettiva di P. Suillio oratore contro Seneca merita poca fede, conciossiachè Seneca lo avesse accusato di avere difeso le cause per mercede contro il divieto della legge Cincia. Nodot in Tit. Petronio Arbitro. Richiamata in vigore la Legge Cincia, quanta brevità nei processi, quale speditezza nei giudizi, e sopra tutto come ristretto il gregge forense?
[32]. Pag. 227. — Esprit des Lois, l. III.
[33]. Pag. ivi. — Montaigne, Essais, l. I.
[34]. Pag. 229. — Tit. Liv. Hist., e Plutarco, Vita d'Annib.
[35]. Pag. ivi. — Machiavelli, Discorsi, l. II.
[36]. Pag. ivi. —
Tu regere populos imperio. Romane, memento.
Hæ tibi erunt artes etc.