Æn. l. VI.

[37]. Pag. ivi.

Victorque volentes

Per populos dat jura.

Georg. l. IV.

[38]. Pag. 230. — Julianus, in Domit.

[39]. Pag. 231. — Narrasi che i Locresi avessero nella repubblica loro un ordinamento singolarissimo, ed era che qualunque proponeva una legge nuova, dovesse presentirsi al popolo con una corda al collo, e se la legge era trovata improvvida o inutile o dannosa, ipso facto lo strangolavano. Immaginate un po' voi se costà tra loro i legislatori si contassero sopra le dita!

[40]. Pag. ivi. — Plutarco, Vita di Pirro.

[41]. Pag. 232. — ... liberæ mihi dantur a te quibus scriptum est. M. Ofrium quem mihi commendas vel regem Gallia faciam vel Lepitiæ legatum. Si vis, tu ad me alium mitte, ut ornem. Cicer. Epist. ad Fam. l. VII.

[42]. Pag. ivi. — Per questi diversi fatti, senza imporre al lettori di crederli come articoli di fede, vedi Plin. Hist., l. II, 8. — Aell. Lamprid. in Heliogab. — Plutar. in Pomp. — Dion. Cas. Hist. et Not. Dignit. Imp. Occid.