E questi accorrono vestiti a festa tutti giulivi, esclamando in coro:

“Illustrissimo signor duca, buon capo di anno.”

“Grazie! e a voi pure altrettanto. — Maggiordomo, questo anno darete mancia doppia a tutti. — Mi sento felice!”

“Viva il magnifico messer Iacopo.”

“Basta: andate; mantenetevi buoni e leali come foste fin qui. — Valentino, adesso a noi: tu mi devi far bello stamani... io vo’ oscurare tutti in Corte. — Vediamo! — I maestri hanno riportato le robe?”

“Illustrissimo sì. Ecco: il piumaio le ha recato il cappello...”

“Bene. — Abbassa un poco la piuma, e fa di mettervi in mezzo la mia bella rosetta di brillanti. — Il doratore?”

“Anch’egli ha mandato gli usatti.”

“Questi usatti di cuoio dorato a mordente devono fare bellissima figura, in ispecie poi con questi speroni di oro brunito.”

“Il gioielliere dice avere vegliato tutta la notte per fornire la veste, e le si raccomanda pei garzoni: — veda un po’ se abbia incontrato il suo genio.”