E lascio dire a un altro dicitore.»
Malmantile — 6 canto.
[14]. Martiris Epistola universis ecclesiæ lucensis fidelibus, 1543.
[15]. Io scrittore ricordo come nella primissima età frequentando la scuola dei padri barnabiti di Livorno, mi tafanassero per farmi pigliare in odio il Castelvetro come uomo empio, zotico ignorantissimo e maligno, e se più ne sai, più ne metti; mercè loro consegnai alla memoria questo primo sonetto della corona del Caro contro messer Castelvetro Ludovico che ancora non ci è voluto uscire, e ormai non ci uscirà più:
«O vituperio della umana gente!
I sacri studi e le onorate scole,
Onde ha l'alma virtù perpetua prole,
Ond'è simile a Dio la nostra mente,
«Contamina un sfacciato, un impudente
Veglio immaginator di ombre e di fole,