— Non voglio essere indiscreto, mio caro Daniele, ma vi ricordo che in me avete un amico e sincero; spero avervene date prove sufficienti.

— E indelebili, signor Baronetto; ed io mi sono risoluto di non abusare più a lungo della vostra bontà. La mia ulteriore dimora a Schoene Aussicht sembra interamente inutile; così permetterete che domani io mi accomiati da voi.

— Così presto! esclamò Edmondo il quale non si aspettava a questa risoluzione del giovine: ed è questo forse l'oggetto della vostra visita di questa mattina?

— Per lo appunto, signor Baronetto, rispose Daniele abbassando gli occhi.

— E perchè una tale risoluzione?

— Perchè credo inutile di esservi più a lungo di peso; spirato è il mese da che mi trovo a Manheim, e, quantunque le nostre relazioni non sieno più le stesse di quelle ch'erano nei primi giorni ch'io ebbi l'onore di ricevere da voi così splendida ospitalità, pure non possono minimamente influire sul mio ulteriore soggiorno a Schoene Aussicht.

— È superfluo il dire, riprese Edmondo, quanto piacere mi farebbe di tenervi nella mia casa qualche altro tempo; ma non voglio avversare la vostra volontà, e voi siete libero di fare quello che più vi converrà. Gli obblighi scambievoli che ci siamo imposti e la natura del mio testamento hanno stabilito tra noi vincoli che hanno qualche cosa dì più della semplice amicizia. Laonde, in qualsivoglia evento della vostra vita, in qualunque contingenza imbarazzante in cui possiate trovarvi; mio caro Daniele, pensate che sarà per me uno dei più be' giorni della mia vita quello in cui potrò prestarvi un tenue servigio e darvi un attestato del mio inalterabile affetto.

— Ebbene, signor Conte, si affrettò a dire Daniele, io mi varrò della vostra benevolenza innanzi ch'io parta ed avrò il coraggio di chiedervi una grazia.

— Bravo! esclamò Edmondo; ecco quel che si chiama vero affetto e vera stima: andiamo su parlate francamente, giovanotto, siccome parlereste a vostro padre.

— La grazia ch'io vi chieggo, signor Conte, disse Daniele arrossendo, si è di scrivermi una lettera pel Duca di Gonzalvo.