Maurizio non potea staccare i suoi occhi dall'estinto Daniele. Una strana ed orrenda illusione colpiva i sensi e l'anima di lui, e facea balenare alla sua mente una celeste luce che gli rilevava i misteri della Provvidenza e della giustizia di Dio.
IL CADAVERE DI DANIELE RASSOMIGLIAVA IN TUTTO AL CADAVERE DI EDMONDO! Era lo stesso Conte di Sierra Blonda!
Era la stessa faccia, la stessa barba, lo stesso abito nero, gli stessi occhi semiaperti, lo stesso nerore delle labbra!
Altro non mancava per la compiuta illusione che la CAMERA VERDE e il CUSTODE.
La bell'anima di Maurizio fu tocca dalla luce cristiana!!!
Il domani, per tempissimo, le sale e le stanze dell'appartamento del Conte di Sierra Blonda erano deserte.
Una donna, vestita di grammaglie, piangeva a dirotte lagrime sul corpo di Daniele.
Era Emma Barkley di Gonzalvo!