Padre Ambrogio osservò sul volto dell'infermo, quando costui ebbe proferito due volte il nome di Daniele, un'angosciosa ansietà mista ad un dolore profondissimo. Tutto comprese l'ecclesiastico, che conosceva la storia di questa famiglia, ed esclamò fra sè medesimo:

— Oh l'ingrato! l'ingrato! Iddio abbia pietà di lui!

Voltosi poi verso l'infermo gli disse:

— State di animo sereno, Giacomo; Daniele non tarderà a venire; il poveretto non ha saputo che quest'oggi che il vostro male si è aggravato... Egli verrà... siatene certo, egli verrà.

Dette queste parole, Padre Ambrogio gittò uno sguardo furtivo su Lucia, e il suo cuore fu straziato.

Questa misera fanciulla aveva nascosto il capo nel piumaccio che era su i piedi del padre, e singhiozzava con un pianto convulsivo.

Non ci era più luogo a dubitare: Daniele più non l'amava!

Non erano scorsi pochi minuti da che Giacomo avea parlato, ed un personaggio si presentò alla soglia di quella camera.

Egli era Daniele.

II. IL GIURAMENTO