Emma guardò stupefatto il giovine inglese. Le nobili e generose parole che questi avea profferite non erano dettate da vanitosa ostentazione, dappoichè egli avea dato testè una prova irrefragabile della sincerità de' suoi detti. Ma a qual sentimento attribuire tanta annegazione? Ecco la sciarada di cui Emma s'imbrogliava a trovare il motto.
— Ben mi è nota la nobiltà del vostro animo, signor Barkley, ed essa giustifica pienamente la fiducia che mio padre ha in voi, e l'amicizia che vi professa. Ed oh quanto più egli vi estimerà ora che saprà esservi io debitrice della vita!
— A che parlarne, Duchessina? Non sono io oltremodo felice e compensato della dolce pietà che la mia ferita ha saputo destare nel vostro bell'animo? Oh se avessi ogni giorno l'occasione di arrischiare la mia vita per salvare la vostra!
Emma era sempre più sorpresa delle parole di Barkley, e tanto più ne sentiva maraviglia, essendo ella convinta che l'espressioni di quell'uomo non erano foggiate per vaghezza di complimenti o per affettare uno spirito eroico e cavalleresco, dal quale abborriva il suo carattere franco e altero. Questo breve scambio di parole avveniva stando la giovinetta chinata pressocchè sulle ginocchia di Maurizio; la mano dritta di lei tenea compressa in sulla fronte dell'inglese la pezzuola bagnata, mentre la sinistra aiutava a sostenere le spalle del ferito. Maurizio si sollalzò un poco dal macigno, sì che la sinistra mano della fanciulla abbandonò per poco la sua posizione. Barkley prese nelle sue, la mano della giovinetta, se l'accostò alle labbra, e v'impresse un bacio. Emma trasalì, e, per un movimento inconsiderato, si scostò dall'inglese.
— Che fate, signore! esclamò ella.
— Bacio quella mano che mi dà la vita, rispose Maurizio. Grazie, Duchessina, grazie delle vostre cure; mi sento forte abbastanza da tornare a casa. Prendete, buona gente, soggiunse poi dando a ciascuno de' due villici una moneta d'oro, prendete questo piccol segno della mia gratitudine; non ho più bisogno dell'opera vostra.
I due contadini stupefatti di tanta generosità non rifinivano di guardare: con occhi spalangati or la moneta or il donatore: e quando si furono accertati che la cosa non era una finzione, ma bensì la più consolante realtà, si partirono, colmando di benedizioni il forestiero e la dama. Maurizio ed Emma restaron soli.
— Volete raggiungere la comitiva, o volete recarvi da Lucia Fritzheim? chiese Barkley.
Non si può dire da quanta sorpresa fu colta Emma a queste parole. In che modo Maurizio conosceva il segreto di lei?
— Che! signore! esclamò la fanciulla, e chi vi ha detto ch'io mi recava da questa donna?