La stessa impresa napoleonica, che passa come un nembo procelloso e schianta le vecchie tradizioni, non fa che destare la coscienza nazionale in quelle genti che l'avean forse perduta.
La storia d'Italia dal 1789 al 1814, la trasformazione sociale che in questo periodo venne a compiersi, non sono argomento di una conferenza. Troppe cose mutarono, troppe istituzioni nuove sorsero e troppe sparirono. La vita di quei venticinque anni fu più intensa di quella di qualche secolo. Le classi sociali non erano in Italia così nettamente divise come in Francia, perchè la trasformazione era già avvenuta: fu per questo che i moti italiani non ebbero l'irrompere vertiginoso della rivoluzione di Francia. Qualche volta i sovrani contro cui s'insorgeva aveano socialmente idee più larghe e più riformatrici di coloro che insorgevano, e gl'interessi offesi che si ribellavano contro di essi rappresentavano appunto quegli interessi contro cui il terzo stato lottava.
La società nostra, così com'è, è sorta in quel periodo di tempo, quando la proprietà individuale si affermò in tutta la sua potenza e la forma antica decadde.
Non vi fu nella trasformazione qualche cosa che la classe vincitrice volle con soverchio egoismo ottenere? L'abolizione di tutti quei diritti, che garentivano il minimo di esistenza alle masse e attutivano gli urti più dolorosi fu veramente un benefizio? Lo spirito individualistico e atomico, che s'infiltrò nelle classi dirigenti e che parve distruggere ogni opera collettiva, fu veramente un bene? Noi non oseremmo dire e non vorremmo.
Ogni reazione tende per sua natura a eccedere. E noi invochiamo oggi, più nuove e più larghe, molte di quelle forme che abbiamo disfatte e invochiamo quella solidarietà, che il giacobinismo individualista volle sradicare. L'immenso fiume della umanità anche questa volta rimonta, e noi, che non ne sappiamo le origini lontane e che non ne vediamo nè forse ne vedremo giammai la più lontana foce, siamo trascinati dalla corrente, per vie che, buone o false, sono sempre necessarie.
Nota del Trascrittore
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