Caccia d'Ascian la vigna e la gran fronda.

E l'Abbagliato il suo seno proferse,

ebbe il suo poeta, Folgore da San Gimignano, il quale insegnò a quegli scapestrati ciò che dovessero fare nei varii mesi dell'anno: di gennaio, per esempio,

Uscir di fori alcuna volta il giorno,

Gittando della neve bella e bianca

A le donzelle che staran d'attorno;

di maggio

. . . . . rompere e fiaccar bigordi e lance.

E piover da finestre e da balconi

In giù ghirlande e in su melarance;