Di tanti vostri meriti, con fallo

Più grave, che la causa del fallire.

Mass. Io dirò, Scipion, qualche parola

Acciò che voi, così senza sentirne

Alcuna mia ragion, non mi danniate.

Non fu pensier lascivo che m'indusse

A far quel, che fec'io con Sofonisba;

Ma pietà, forse, e 'l non pensar d'errare.

So che sapete ben, che primamente

Il padre di costei me la promesse;