Molto potè l'amor, lo sdegno e l'ira,

E la virtù che sè stessa conosce,

Il dolor, la vergogna de l'amico,

Che gli parea veders'innanzi morto.

Ma che val forza contr'a maggior forza?

Già il fiato che 'n quei corpi non capèa,

Con gran singulti gli anelanti fianchi

Scotèa, fumando un vapor negro e grosso,

Bagnando tutte l'affannate membra;

Onde pure alla fine, stanchi e vinti,