Era nella stagion ch'anco non cede
Libero ogni confin la notte al giorno;
Ma l'Orïente rosseggiar si vede,
Ed anco è il ciel di qualche stella adorno:
Quando ei drizzò ver l'Oliveto il piede,
Con li occhi alzati contemplando intorno
Quinci notturne e quindi mattutine
Bellezze incorruttibili e divine.
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. . . . . . . Alle più eccelse cime