De' suoi begli occhi l'ali tue difendi,
Chè il fuoco lor (se, com'io fei, t'accendi)
Non ombra o pioggia e non fontana o fiume
Nè verno allentar può d'alpestri monti.
Il diluvio universale ci vorrebbe dunque per le ali d'un pappagallo! E Madonna “ghiaccio avendo i pensier suoi„ se la gode tranquilla dell'incendio degli altri. Non m'incolpate d'essere andato a scegliere l'esempio da un poeta dozzinale; l'autore, quasi mi vergogno a confessarlo, è uno de' migliori di quel secolo, è Giovanni Della Casa. Un altro autore, non illustre oggi, ma illustre allora, Luigi Groto, ci darà l'esempio tipico per le antitesi; rampolli tralignanti, anche questi, della Musa petrarchesca.
Se il cor non ho, com'esser può ch'io viva?
E se non vivo, come l'ardor sento?
Se l'amor m'ange, come ardo contento?
Se contento ardo, il pianto onde deriva?
S'ardo, ond'esce l'umor ch'a gli occhi arriva?