Talor risponde, e talor non fa motto.

Io, com'uom ch'erra e poi più dritto estima,

Dico a la mente mia: Tu se' ingannata:

Sai che 'n mille trecento quarant'otto,

Il dì sesto d'april, ne l'ora prima,

Del corpo uscìo quell'anima beata.

Son versi che voi sapete a mente, e potevo risparmiarmi di ripeterli; ma a far palese che la copia d'un quadro è cattiva, non c'è miglior modo del porla lì accanto al quadro stesso. E delle cose belle è sempre vero quel che il Petrarca diceva di Laura, non averla veduta ancora tante volte che non le trovasse bellezza nuova; e non volevo io, petrarchista fervente, lasciarmi sfuggire l'occasione di rammentare, innanzi a voi, uditorio intelligentissimo, il torto, il gran torto, che fa alla memoria d'un alto poeta chi lo confonde, nel biasimo e nel disprezzo insiem con la turba de' suoi ricantatori.

III.

Dopo il Bembo, i ricantatori del Petrarca imperversarono, nel Veneto prima, di lì nel resto d'Italia, su tutti i toni; meglio e peggio, s'intende, secondo l'ingegno e l'arte di ciascuno. Imperversarono perchè è più facile copiare da una copia che da un originale. E a gente che non voleva tanto esprimere l'animo suo quanto far opera di stile e di suono leggiadro, non è meraviglia piacessero, del Petrarca e del Bembo, piuttosto i difetti che i pregi; onde gli strani concetti e le antitesi a freddo; tutti i giochetti insomma del pensiero e della parola. Madonna ha un pappagallo? ecco il poeta pregare il vago augelletto dalle verdi piume a riferirgli quel che Madonna dirà; nè fin qui, salvo l'indiscrezione, è gran male; il male sta nel resto:

E parte dal soave e caldo lume