Ch'io parta quinci e la rivegga in cielo.
Ma stringono invece il cuore, se torna la mente ai sospiri, alle lodi, alle riflessioni consimili che al Petrarca aveva ispirato l'amore non corrisposto per la moglie di Ugo De Sade; se torna la mente al realismo (proprio così, perchè il Petrarca fu anch'egli un grande realista) di que' versi famosi:
Tornami a mente, anzi v'è dentro, quella
Ch'indi per Lete esser non può sbandita,
Qual io la vidi in su l'età fiorita
Tutta accesa de' raggi di sua stella.
Sì nel mio primo occorso onesta e bella
Veggiola, in sè raccolta, e sì romita,
Ch'io grido: Ell'è ben dessa! ancor è in vita!
E in don le chieggio sua dolce favella.