Per te s'adorna d'ogni valor vero:
Tu primo scorgi in quella l'alme
Muse da' colli latini tolte;
Onde gli etruschi carmi divengono
Più gravi ed alti, e fuor di viottoli
Imparano anch'essi vagando
Girsene per la diritta strada.
Credeva di fare, a questo bel modo, un'alcaica! quel metro, cioè, che, ripreso dall'arte di Giosuè Carducci, suona a' giorni nostri così:
Salve, dea Roma! Chinato a i ruderi
Del Foro, io segno con dolci lacrime