Seco entrar dove hallo il destin condotto,

Colui che a pena cinque giorni et otto

Amor legò pria de la gran percossa?

Vorrei col foco mio quel freddo ghiaccio

Intepidire, e rimpastar col pianto

La polve, e ravvivarla a nuova vita.

E vorrei poscia baldanzosa e ardita

Mostrarlo a lui che ruppe il caro laccio,

E dirgli: Amor, mostro crudel, può tanto!

Nulla di più alto di questo immaginato miracolo d'amore: in faccia all'odio che distrusse, amore restituisce la vita e gliela ostenta con un grido di felicità, ch'è vendetta e castigo. Così talvolta la poesia della vita faceva anch'ella un miracolo d'amore, risuscitando le voci dell'arte.