E poesia, come l'amore, è l'indignazione; dalla quale il Berni traeva versi come quelli contro il Malatesta e quelli, migliori, contro i preti corrotti:
Godete, preti, poi che 'l vostro Cristo
V'ama cotanto che, se più v'offende,
Più da Turchi e Concilii vi difende
E più felice fa quel ch'è più tristo.
Ben verrà tempo ch'ogni vostro acquisto,
Che così bruttamente oggi si spende,
Vi leverà: chè Dio punirvi intende,
Col folgor che non sia sentito o visto.
Ma il Berni aveva anche lui il torto di nuocere ai costumi con l'equivoco osceno delle sue rime giocose o, quando a ciò non scendesse, di sperdere in risate l'ingegno e l'arte che aveva mirabili. Meglio ad ogni modo il comico de' suoi lazzi, che il vaniloquio degli strambotti popolareggianti, come quelli di Olimpo da Sassoferrato, che giunse fino agli Strambotti di nomi senza conclusione e agli Strambotti tutti di verbi: