Ho detto che anche come artefice di verso, Dante è superiore a tutti i poeti del Rinascimento, non escluso il Petrarca.

Mi basti ripresentare alla vostra memoria e alla vostra ammirazione i versi descriventi la fiamma che parla, il gemito di una testa recisa, le piante animate e sanguinanti, le trasformazioni di uomo in serpente, l'uccello mattutino, le pecorelle che escon dal chiuso, l'anima che si dilegua cantando, i versi sull'ora del tramonto, quelli sull'alba di maggio....

E le note di suprema malinconia, i versi patetici, com'egli solo sa fare?

Deh, quando tu sarai tornato al mondo,

E riposato della lunga via....

Ricorditi di me che son la Pia.

Indi partissi povero e vetusto.

E se il mondo sapesse il cuor ch'egli ebbe

Mendicando sua vita a frusto a frusto

Assai lo loda e più lo loderebbe.