Ed è lo stesso poeta che ha scritto:
Quand'ebbe detto ciò, con li occhi torti
Riprese il teschio misero co' denti
Che furo all'osso come d'un can forti.
e:
A te sia rea la sete onde ti crepa
. . . . . la lingua e l'acqua marcia
Che il ventre innanzi agli occhi sì t'assiepa.
E i versi passionati, dai primi, incerti, deliziosi sogni d'amore, fino all'ebbrezza, fino al delirio?...
Quanti dolci pensier, quanto desio,