Nella lirica satirica si distinsero il Cammelli e il Burchiello: ma il loro più gran merito consiste forse nella visibile influenza che ebbero sull'ammirabile genio del Berni.
Un soffio veramente lirico spira in alcuni canti epici del rude e possente poeta Luigi Pulci. La sua morte di Orlando è semplice, patetica, e tocca il sublime. E forse Alfredo Tennyson l'ebbe in mente, quando descrisse, negli Idilli del Re, la Morte di Artur o.
Nelle stanze narranti la catastrofe cavalleresca, Roncisvalle, e la morte del gran Paladino, è commisto in modo mirabile l'elemento lirico all'epico:
Così tutto serafico al ciel fisso
Una cosa parea trasfigurata,
E che parlasse col suo crocifisso....
Il cielo certo allor s'aperse....
E come nuvoletta che in su vada,
In exitu Israel, cantar, de Egipto
Sentito fu, dagli Angeli solenne