Qui l'umorismo intacca proprio, come vedete, l'azione fondamentale del poema. E umoristici sono in genere tutti appunto i riferimenti a Turpino, che occorrono numerosi, ivi specialmente dove se n'è sballata qualcuna di grossa; e umoristici diventano in particolar modo allorchè il Boiardo assume dirimpetto al suo autore una certa quale aria di diffidenza, o rovescia comunque su di lui il peso dell'asserzione, come segue a proposito delle dame che assistono in Cipro da un gran palco al torneo che s'è bandito per maritare Lucina:
Mostravan poche il viso naturale,
Le più l'havean dipinto e colorato;
Turpino il dice, io nol scio per expresso,
Benchè sian molte che ciò fanno adesso.
(II, XX, 13).
Questo umorismo non è se non una varietà di quello che consiste nell'assumere tuono di storico veritiero, cauto, accurato, e che porterà, per esempio, a mettere in rilievo qualche circostanza perchè serva a giustificare qualcosa di molto straordinario:
Al fin de le parole un salto piglia
(Vero è che indietro alquanto hebbe a tornare
A prender corso), e, come havesse piume,