Gl'idoli suoi saranno in terra sparsi
E le torri superbe al ciel nemiche,
E suoi torrier di for, come dentro, arsi.
Ma dopo la tempesta verrà il sereno, e il Petrarca anche lui vede in nube quel Papa, da questi profeti concordemente chiamato angelico, che sbalzerà di seggio gl'indegni ministri:
Anime belle e di virtude amiche
Terranno il mondo; e poi vedrem lui farsi
Aureo tutto e pien dell'opre antiche.
Non diversamente canta frate Stoppa dei Bostichi, che non può essere vissuto dopo il papa Clemente VI, a cui rivolge le più fiere rampogne, chiamandolo specchio evidente, nel qual potrà mirare ogni superbo, e nell'impeto dell'ira esce in questa profezia:
Sarà la Chiesa de' pastor privata;
Fie beato qual potrà negare