risponde quella italiana del 1848 esaudita:
Non ci lasciar cadere in tentazione
Ma rinforza in noi tutti e cuore e mente,
E vincerem nel dì della tenzone
Sicuramente:
Tu scampaci dal male e dai Tedeschi:
Deh salva l'infelice Lombardia
Dall'aulico consiglio e da Radetski,
E così sia.
I gerghi barbarici, di cui il Pater noster de' Lombardi ci ha dato un'eco, e che da Gian Giorgio Alione erano più per disteso rappresentati facendo parlare uno svizzero di quelli di Marignano: