Di te le Grazie e gli Amoretti alati

Son ghirlanda alle chiome, al sen monile.

Tu, qualor torna agli alimenti usati

Ape leggiadra o zeffiro gentile,

Dai lor da bere in tazze di rubini

Rugiadosi licori e cristallini.

. . . . . . . . . . . . . . . . .

Non superbisca ambizïoso il Sole

Di trionfar fra le minori stelle,

Che ancor tu fra i ligustri e le vïole